Skip to main content

Col CUORE COPERTO di NEVE

 Corro all’ultimo momento presso la delegazione comunale dove sta per cominciare la presentazione del libro “Col cuore coperto di neve”, sul dramma dell’Africa e dell’immigrazione, dello sfruttamento delle donne e le violenze sui bambini, di Silvestro Montanaro, giornalista d’inchiesta, collaboratore di Michele Santoro nelle sue trasmissioni di pubblica denuncia.

Racconta delle responsabilità dell’Occidente in generale nello sfruttamento delle risorse del continente africano a danno di quelle popolazioni, racconta di come ancora oggi impossibile per quegli stati affrancarsi dalla ”protezione” occidentale, in particolare dei francesi, raccontando di come costoro tengano sotto il tallone quei paesi impedendogli un autonomo sviluppo e il godimento delle proprie risorse. Racconta storie vere di sopraffazione, di presidenti destituiti dalle multinazionali, di Presidenti eletti, come Thomas Sakara, presidente del Burkina Faso eletto nel 1983, che quando cominciò la sua politica di affrancamento dall’Occidente fu stroncato in un attentato mortale.

Racconta della Total, compagnia petrolifera francese che porta via il petrolio pagato un soldo, parla della SEFA, una moneta imposta dai francesi ad una quindicina di paesi africani francofoni che rende, a Parigi, 500 miliardi di euro all’anno, parla dei redditi da due dollari al giorno. Della schiavizzazione del continente.

Viene da osservare come il discorso di Montanaro sia  lacunoso. Per dare forza al suo discorso poteva dire che anche in Italia le multinazionali stanno facendo cose analoghe, potrebbe fare un parallelo con la schiavizzazione in atto in Italia dove l’immigrazione incontrollata serve ad abbassare il costo del lavoro impoverendo massicciamente ampi strati della popolazione. Potrebbe parlare della francese Total, che tanto lo scandalizza per lo sfruttamento africano, che sfrutta analogamente il petrolio della Basilicata, e perché no, poteva parlare della Cina che in quanto a sfruttamento di quel continente non ha nulla da imparare, la sua fame di energia e di materie prime viene soddisfatta a spese dei paesi più poveri dell’Africa. La Cina ha comprato interi territori africani e li sta colonizzando col trasferimento di centinaia di migliaia di cinesi, intere città sono state costruite per loro.

Ma a Montanaro interessa solo la parte che riguarda l’occidente, deve giustificare il suo astio, se non proprio l’odio, odio contro l’occidente e contro la stessa nostra Italia, ci vuole convincere di essere noi  responsabili dell’arretratezza dell’Africa, dobbiamo sentirci colpevoli, per convincerci che è giusto che quella gente venga in Italia, come forma di risarcimento. Il messaggio che lancia è noi criminali e loro vittime, mentre gli africani presenti approvano ridendo (non condivido, credo che l'Italia nella sua esperienza coloniale abbia dato molto di più di quello che abbia potuto prendere). L'oratore nega che li si possa aiutare a casa loro, come si afferma in questi giorni, e per sottolinearlo, in perfetta contraddizione,  chiama in causa un ginosino che all’estero fa esattamente questo: lavora per lo sviluppo dei cosiddetti paesi in via di sviluppo, a casa loro.

Non può mancare l’intervento di un “rifugiato”, il quale, da lui intervistato deve essere ricondotto a parlare della sua sofferenza, e non della sua ricerca della felicità. Alla domanda sul perché ha affrontato questo duro e pericoloso viaggio,  lo porta a fargli dire di essere venuto qui per studiare, cosa ammirevole e molto applaudita. Non so quanto abbia pagato lo “studente” ai trafficanti di uomini per attraversare il deserto e il mare, sicuramente molto di più di quanto gli sarebbe costato iscriversi all’università per stranieri e pagarsi un biglietto aereo per arrivare legalmente in Italia, se voleva studiare, ma l’oratore e i suoi plaudenti ascoltatori trovano più romantico il viaggio clandestino.

Cosa non farebbe un bravo estremista di sinistra, pur di andare contro i nemici di classe! 

Invia nuovo commento

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.

Ulteriori informazioni sulle opzioni di formattazione