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CRIMINE contro l’umanità

 

Non essendoci abbastanza ammalati veri, quelli cioè con sintomi, grazie a una piccola variante a una direttiva dell’Oms, i positivi tutti, anche asintomatici, sono considerati ammalati, e da quel giorno facendo tamponi a tappeto, spesso farlocchi, ogni giorno abbiamo la lotteria dei “contagi”: tredicimila, quindicimila, quattordicimila, e accompagnato dal numero dei morti: 300, 400, 500 la strategia della tensione e del terrore ha di che alimentarsi, nonostante 500 morti al giorno, ammesso che siano effettivamente morti di quella cosa lì, sono un numero insignificante. Il ministro Speranza tramite l’Aifa e con l’aiuto del Cts, ha stabilito un protocollo per il trattamento degli ammalati che prevede la somministrazione di tachipirina e tre giorni di “vigile attesa” per monitorare la malattia prima di affrontarla. Questo protocollo è contestato da migliaia di medici che oltre a ritenere sbagliato il protocollo perché la tachipirina non sarebbe indicata e perché in tre giorni di vigile attesa l’ammalato peggiora gravemente obbligandosi al ricovero con le conseguenze che conosciamo per l’emergenza che si viene a creare, responsabile della morte di migliaia di persone che se curate a casa dall’inizio della malattia si potevano salvare.

Il ricorso al TAR Lazio di alcuni gruppi di medici contro l’obbligo del protocollo e per la libertà di cura in scienza e coscienza (e non in obbedienza) con somministrazione di farmaci a basa di idroclorochina (plaquenil), antibiotici, cortisonici e quant’altro ritenuto necessario, fu accolto. Ma dopo pochi giorni il ministero fece ricorso al consiglio di Stato che annullò la decisione del TAR Lazio per cui oggi 29 aprile  2021 è ripristinati il vecchio protocollo aggiornato, dice Il Fatto Q. del 29 aprile.

1 – Sì alla terapia con gli anticorpi monoclonali, ma solo in presenza di due fattori di rischio e per persone oltre i 65 anni, non per tutti.

2 – Sì al cortisone però solo in casi molto gravi e quando non è possibile il ricovero ospedaliero

2 – No agli antibiotici e all’eparina a meno che l’ammalato non sia immobilizzato a letto

4 – l’idrossiclorochina viene dichiarata inefficace sia per la cura che per la prevenzione (mentre la regione Piemonte l’aveva inserita tra le terapie autorizzate).

Legge Lorenzin n.3 del 11 gennaio 2018 riorganizza in forma gerarchica le strutture sanitarie italiane consentendo ai dirigenti delle ASL e organi superiori forme di controllo sulla attività dei medici sul piano professionale, dell’azione terapeutica, in una parola impedisce al medico di agire autonomamente in scienza e coscienza come da giuramento di Ippocrate. La legge conferisce al dirigente sanitario della ASL e all'Ordine dei medici il potere di comminare sanzioni fino alla sospensione e fino alla radiazione dall’albo per chi non si attiene alle linee guida, e addirittura anche per motivi non strettamente deontologici, come il comportamento, le affermazioni, le forme di dissidenza. I protocolli terapeutici stabiliti dalle autorità amministrative diventano obbligatori vanificando la potestà del medico di decidere in scienza e coscienza. Si è creato un potere gerarchico di tipo militare fatto di obbedienza, esecuzione degli ordini e punizioni per chi trasgredisce.

Il ministro quindi interferisce con il giuramento di Ippocrate, stabilendo un protocollo fisso e addirittura vietando l’uso della idrossiclorochina dichiarandolo inefficace, un farmaco vecchio e collaudato che ha risolto l’epidemia di sars-cov-1 di vent’anni fa, e altre patologie. Come può un governo che dovrebbe avere a cuore la salute dei suoi cittadini vietare le giuste terapie? E’ evidente che gli obiettivi e gli scopi sono altri e fosse solo vendere il vaccino sarebbe niente, si mantiene in piedi un sistema terroristico di annientamento della società, dell’economia, del commercio mettendo sul lastrico milioni di persone, di annichilimento delle energie giovanili degli studenti e finanche dei bambini costretti a una reclusione forzata, con obblighi e divieti, senza socializzazione, contatti umani, libera circolazione. Questa non è salute pubblica, questo è un crimine contro l’umanità. (2021)

 

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