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La CORTE dei Conti boccia i bilanci del 2013 e 2014

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 LA CORTE DEI CONTI 

A seguito dell'esame delle relazioni dell'Organo di revisione del Comune di Ginosa, relativi al bilancio del 2013 e 2014, in ub documento  pervenuto a fine novembre 2016, il Magistrato istruttore rileva che dall'esame  non risultano superate una serie di criticità.

In altre parole la Corte dei conti ha rilevato che negli anni 2013 e 2014 ci sono state violazioni amministrative suscettibili di fare ulteriori danni anche in prospettiva. In quegli anni si è rilevato un progressivo peggioramento della situazione di cassa, tanto che la crisi di liquidità permane anche al tempo attuale. I rilievi della Corte: 

 - una rilevante esposizione debitoria e la mancata revisione e comunicazione dei debiti;

 - lentezza alla riscossione delle entrate per violazioni stradali e tributarie e scarsa efficacia nella lotta all'evasione;

 - arretrati da riscuotere e inadeguata attività di accertamento;

 - debiti fuori bilancio: nel corso dell'istruttoria è emersa la presenza di debiti fuori bilancio di rilevante importo per entrambi gli esercizi considerati, obbligazioni verso terzi che rappresentano una violazione  delle norme giuscontabili che regolano i procedimenti di spesa degli enti locali.

 - mancato aggiornamento dell'inventario: non esistono rilevazioni sistematiche sulla reale consistenza del patrimonio dell'Ente", significa che il comune di Ginosa non conosce la reale consistenza del suo patrimonio, non sa quanti e quali immobili, quanti e quali terreni possiede.

Dulcis in fundo: il documento della Corte dei Conti viene inviato oltre che al comune di Ginosa per le azioni di competenza, anche alla Procura della Corte dei Conti regionale perchè verifichi l'esistenza di danno erariale, cioè che qualcuno verrebbe chiamato a pagare di tasca sua.

La notizia è fresca di giornata, di oggi 20 dicembre 2016 e ovviamente è dirompente per la chiarezza del pessimo quadro rappresentato. Siamo curiosi di vedere se se ne parlerà, o se i ginosini preferiranno continuare a parlare e a lamentarsi delle mancate o tardive luminarie.

P.S. del 13 gennaio 2017: ovviamente le lamentele sulle luminarie si sono calmate rapidamente ma del documento della Corte nessuna discussione

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