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La politica Internazionale

 Certo che la politica internazionale certe volte è proprio strana, le frittate non solo si fanno allegramente, ma poi altrettanto allegramente si rigirano.

Guardiamo la situazione che si è creata in nord Africa: dove c’erano un paio di dittatori le “grandi democrazie” quella francese e quella inglese in coda a quella americana hanno deciso di buttarli giù, di mandare a casa i presidenti motu proprio, perché lorsignori ritengono di avere il diritto di vita e di morte sui presidenti  e sugli stati.

Pensano di avere ancora un ruolo di tipo coloniale, per cui dopo aver sfruttato per secoli, e sconvolto gli equilibri sociali e politici di quelle popolazioni continuano ad interferire con i loro processi di sviluppo.

L’eroico Hollande quando cominciò a sentire profumo di petrolio mise da parte l’Italia, ghe pensi mi fu il messaggio, e giù bombe e morte  per acquisire il 35% di petrolio libico alla Francia. Gli italiani estromessi; non c’era posto a tavola. Gli americani, bontà loro hanno deciso che Assad, presidente della Siria se ne deve andare e giù bombe sui nemici loro che sono amici di Assad ma che sono amici dei russi che combattono gli amici degli americani nemici di Assad.

Il risultato è che le bombe piovono da tutte le parti e le popolazioni non hanno più casa, vanno via e diventano un’altra arma da usare contro l’occidente, e gira e rigira vengono a finire in Italia, così che il petrolio se lo prendono i francesi, gli americani che hanno sempre egemonizzato le strategie mondiali, continuano a fare i burattinai e noi ci prendiamo i “migranti”.

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