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LA VERITA' IDEOLOGICA

Ci risiamo. Ci sono due eventi di questi giorni che replicano un copione già visto in passato, che si ripete senza varianti, senza che una meditazione riesca a modificare la visuale del giudizio. Parliamo della protesta giovanile di giovedì 14 e dell’attacco con risposta immediata tra Hamas e Israele.

Gli studenti che sono scesi in piazza per la protesta europea contro la crisi e la mancanza di prospettive giovanili non erano degli sprovveduti o ingenui, o idealisti. In buona parte sono figli di papà con le spese pagate, come Cristopher Chiesa, figlio di uno chef affermato. Io penso che se si vuole fare una protesta, un sit-in, un presidio democratico, chiamatelo come volete lo si può fare benissimo stando in uno spazio adeguato lanciando tutti gli slogan e i cori che si voglia. Ma i nostri non avevano queste intenzioni, avevano scelto di non rispettare il percorso autorizzato pretendendo che la polizia li lasciasse passare per raggiungere i palazzi da colpire e sapendo che non sarebbe stato possibile si sono presentati attrezzati con caschi e con scudi in formazione a testuggine per affrontare la polizia. Era questo che volevano, lo scontro, e l’hanno ottenuto. Non era preterintenzione la loro ma era dolo, premeditazione, erano scesi in piazza per quello, per il brivido della lotta corpo a corpo. E i soliti politici e giornali schierati invece di stigmatizzare questi comportamenti irresponsabili, se la sono presi con la polizia che nel cercare di applicare le direttive ha dovuto usare la forza; e quando si usa la forza, complice qualche imbecille che alligna anche tra di loro,  c’è sempre qualcuno che si fa male, va messo in conto. Analogamente in Medio Oriente, Hamas lancia razzi sulle città israeliane col preciso scopo di uccidere e scatenare una guerra, mentre Israele che risponde legittimamente agli attacchi viene messo sotto processo dalle anime belle del garantismo unilaterale, accusato di violenza gratuita, di volere la guerra, se non di terrorismo verso i palestinesi che lanciano i razzi.

Ciò succede quando i fatti vengono letti attraverso un filtro ideologico che porta ad una verità ideologica preconfezionata, funzionale al credo di parte di questi pseudo politici, militanti e giornalisti organici. Con i risultati di Genova nel 2001: al provocatore aggressore del carabiniere è stata dedicata un’aula del Senato, il carabiniere, omicida nel legittimo esercizio delle sue funzioni, che rappresentava e difendeva lo Stato è stato portato alla morte per disperazione.

Scritto il 19.11.12

P.S. del 12 marzo 2013. Il Corriere della Sera del 12.3.13 pag.21:"Il14 novembre una donna, il suo bambino di 11 mesi e un adulto di 18 anni sono stati uccisi nel quartiere di Zeitun da quello che sembra un razzo palestinese caduto prima di raggiungere Israele." Queste poche righe fanno parte di un rapporto delle Nazioni Unite che smentisce la propaganda di quei giorni contro Israele con la fotografia del bambino in braccio al padre straziato dal dolore. Chissà dove si trovano oggi le anime belle che protestavano contro Israele!

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