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Lo Spazzamento

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LO SPAZZAMENTO. Il fenomeno della cacca di cane che infioretta tutte le strade del paese è dovuto sì all’inciviltà dei padroni di cani che non si fanno specie di insozzare le nostre vie con le deiezioni delle loro care bestiole, ma é solo la punta dell’iceberg della nettezza inurbana di Ginosa. L’iceberg comprende la raccolta differenziata, comprende i rifiuti tossici e quelli ingombranti, comprende le isole ecologiche che non ci sono, comprende le erbe infestanti che costellano muri e marciapiedi, comprende soprattutto lo spazzamento delle strade che lascia molto a desiderare.

Ecco che, se voglio un po’ di decenza nella mia strada, memore dei tempi della gavetta ogni tanto mi tocca fare la corvée. Quello che la fa da padrona, a parte, ovviamente qualche mezzo sacchetto strappato dai cani, pacchetti di sigarette, ecc…, è la carta, principalmente quella pubblicitaria: Carrefour, Auchan, CRAI, Eurospin, non manca un po’ di Maxi futura per gradire, e qualche Penny market ogni tanto, e tanto altro ancora. Ogni giorno un’offerta nuova. E mentre, guanto alla mano raccolgo, mi chiedo se almeno questa gente paga il giusto per la spazzatura che crea. Se giro l'angolo ecco i cartoni del macellaio e del fruttivendolo stesi per terra insieme a cassette di plastica nera, pazienti ad aspettare che arrivi la raccolta.

Prima non era così, c'è stata una svolta. Tutto comincia all’incirca cinque anni fa quando fu riappaltato il servizio. Fino a quel momento la cooperativa Laertina ’85 aveva l’appalto per fare tutto: differenziata, svuotamento cassonetti, spazzamento, trasporto, ecc… impiegando una trentina di persone con le quali riusciva a svolgere tutti i servizi. Lo spazzamento delle strade era abbastanza puntuale, giornaliero, o quasi, come da libretta. I padroni canini erano altrettanto incivili che oggi, ma il fenomeno era meno evidente perché le deiezioni non sostavano tanti giorni, venivano rimosse più di frequente; oggidì la frequenza della spazzata è molto diradata, anche molti giorni tra una e l’altra, e la cacca regna sovrana.

Dall’anno dopo, e non vi so dire perché (e sarebbe interessante saperlo) il servizio fu appaltato in due lotti separati aggiudicati a due società, la Sieco che fa lo spazzamento e l’Ecologica che fa la differenziata, le quali costituitesi in ATO (Associazione Temporanea di Impresa) ripresero a fare esattamente quello che prima faceva la coop. Laertina ’85, con gli stessi automezzi e le stesse 30 persone, divise adesso 15 per parte.

Dei 15 addetti allo spazzamento, però, tolto il coordinatore, tolti gli autisti, tolti gli elementi distaccati a Ginosa Marina, fatta la tara con le malattie e le ferie ne restano sì e no otto o nove a fare lo spazzamento, contro i venti e più che lo facevano prima, con i risultati deludenti di cui sopra..

Altri concittadini si sono accorti del disservizio in atto e fanno i loro bei ricorsi che danno luogo a multe che ripetutamente vengono date alla Sieco, che paga e zitta, perché probabilmente conviene di più pagare le multe che assumere personale. Così tutti stanno a posto: il cittadino protesta, il Comune come vuole la legge eleva le multe, la Sieco come vuole la legge le paga, e a noi ci rimane la cacca.


Luglio 2009   (inserito il 20 aprile 2010)                              

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