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Stiamo per essere distrutti - La Teoria Kalergi

La Teoria Kalergi

 In altra parte di questo blog parlo della crisi voluta, in quanto appare impossibile che con le enormi risorse esistenti al mondo, le scienze economiche, la globalizzazione che governa il mondo, le grandi potenze che si riuniscono periodicamente in G7 o G20, non si trovi soluzione alla crisi che, a questo punto se non voluta, certamente è stata bene accolta e sfruttata per trasformare l’Europa.

In Italia si assiste ad una vera e propria destrutturazione dello Stato, perseguita attraverso una deliberata disfunzionalità burocratica e politica (vedi le leggi sbagliate e quelle annunciate  e mai fatte) con indebolimento dei gangli che tengono insieme la società e che garantiscono la presenza dello Stato nella difesa del cittadino con riduzione  delle forme di democrazia attraverso la progressiva eliminazione delle elezioni per il Senato e la Provincia, aumentando in modo non bilanciato il potere del capo del governo, mentre si pensa di eliminare anche l’istituto del Prefetto che tiene le sorti del territorio legate al potere centrale. E’ stata resa più difficile l’azione della magistratura, cancellerie senza personale e senza fondi, accorpamenti di tribunali e preture in calderoni ingestibili, fonti di malagiustizia. Le leggi degli ultimi anni invece di rendere più difficile la vita dei delinquenti, come dice Davigo, ha reso più difficile la vita della magistratura.

Per farci ritenere necessaria l’immigrazione, da lungo tempo si assiste alla riduzione della popolazione in maniera indotta, cioè facendo apparire spontanea e non calcolata la denatalità (politiche femminili, mode, assenza di politica per la famiglia, divorzio, aborto e dulcis in fundo lgbt e matrimoni gay, teoria gender) e favorendo la mortalità degli anziani che si ottiene riducendo la spesa sanitaria che nel 2016, 17 e 18 continuerà a ridursi fino a 5 miliardi all’anno. Ridotte le medicine mutuabili, ridotti i servizi del 118, ridotta la guardia medica, ridotta la prevenzione e l’assistenza, gli anziani non possono più curarsi e muoiono prima. Ci sono state 46.000 morti in più nei soli ultimi 8 mesi del 2015 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

E’ evidente l’impoverimento della popolazione attraverso la distruzione dell’economia con leggi capestro, tasse eccessive, riscossione forzata Equitalia, politiche bancarie di tipo giugulatorio per dissanguare le aziende costringerle ai licenziamenti e alla chiusura, l’accanimento sull’art. 18, la delocalizzazione delle aziende, la globalizzazione che porta concorrenza insostenibile per le nostre aziende, il costo del lavoro eccessivo. Privatizzazioni a perdere come quelle dell'IRI fatte da Romano Prodi sono state delle vere e proprie svendite del patrimonio economico italiano. Cessione a privati a stranieri di strutture economiche strategiche, come Telecom e Parmalat, che trasferiscono all’estero produzioni e profitti. Anche grandi officine meccaniche hanno sede legale all’estero, dove pagano le tasse sui guadagni italiani, come le società di trasporto che assumono camionisti rumeni e lasciano a casa quelli italiani.

Ci hanno reso incapaci di reagire a qualsiasi aggressione, sia privata nelle stesse nostre case (vedi la cronaca) che generalizzata in attesa dell’assalto finale. Leggi che proteggono i ladri e rapinatori e puniscono le vittime. Da oltre venti anni, contro ogni logica, si sta procedendo alla riduzione delle forze armate che ormai sono lo spettro di sé stesse, guidate da esibizionisti, eliminata la leva obbligatoria che formava i cittadini in armi preparati alla difesa della Patria. Accorpamento delle forze di polizia per togliere efficienza all’arma dei Carabinieri e alla Guardia Forestale facendo un unico calderone per ridurre l’autonomia operativa delle varie polizie che, all’origine, la legge ha voluto differenziare anche nella dipendenza gerarchica, per evitare pericolosi monopoli di potere che adesso si vanno concentrando sotto un unico vertice asservito al capo del governo.

Su un piano strategicamente più ampio vediamo le politiche di guerra nel nord Africa e in medio Oriente, la creazione di Al Kaeda prima e dell’Isis poi, provocare le cosiddette primavere arabe che hanno distrutto equilibri stabili per creare la necessità per quelle popolazioni di fuggire verso i paesi cristiani. Perché paesi ricchissimi di petrolio, sedi di importantissime autorità islamiche non accolgono l’esodo dei loro fratelli musulmani che fuggono dalle zone di guerra dentro le loro frontiere, all’interno dei loro sterminati confini, con le loro immense risorse, organizzando campi di accoglienza per i profughi? I Paesi del golfo spendono molti soldi per costruire moschee e per l’incremento dei centri culturali islamici in Europa, ci mandano maree di disgraziati da noi, ma non li vogliono a casa loro.

E’ in atto l’invasione pianificata di popolazioni nordafricane che non potranno mai integrarsi, non vogliono integrarsi, vivono separatamente in casa nostra, non condividono nulla della nostra cultura, mentre idioti multiculturalisti nostrani spingono noi all’integrazione. Una maestra della scuola d’infanzia, qualche anno fa, si fece una risatina divertita, allora, quando la bimba arabo-musulmana, riferendosi ai festeggiamenti natalizi nostrani disse: adesso facciamo come dite voi, poi quando comanderemo noi…  Esistono dappertutto scuole islamiche pomeridiane per bambini. In ogni paese ci sono centinaia di giovani, maschi, nordafricani, di religione islamica, come battaglioni dormienti, sembrano attendere ordini.  

L’immigrazione di massa è un fenomeno le cui cause sono tutt’oggi abilmente celate dal Sistema e che la propaganda  multietnica si sforza di rappresentare come inevitabile. Ciò che si vorrebbe far apparire come un frutto ineluttabile della storia è in realtà un piano studiato a tavolino e preparato da decenni per distruggere completamente il volto del Vecchio continente. Pochi sanno che uno dei principali ideatori del processo d’integrazione europea fu anche colui che pianificò il genocidio programmato dei popoli europei. Si tratta di un personaggio di cui la massa ignora l’esistenza, ma che i potenti considerano come il padre fondatore dell’Unione Europea. Il suo nome è Richard Coudenhove Kalergi. Nel 1922 fondò a Vienna il movimento “Paneuropa” che mira all’instaurazione di un Nuovo Ordine Mondiale basato su una Federazione di Nazioni guidata dagli Stati Uniti.

L’unificazione europea avrebbe costituito il primo passo verso un unico Governo mondiale. Recentemente Giorgio Napolitano ha affermato che è tempo di creare un unico governo mondiale. L’Unione Europea è lo strumento politico per costringere i governi ad eseguire le direttive, obbligarli ad ottemperare alle leggi comunitarie contrarie agli interessi nazionali come le politiche monetarie, l’austerità che toglie risorse ai cittadini. Stampare moneta per pagare stipendi da spendere e creare un giro virtuoso di creazione di domanda, produzione, offerta, sarebbe la soluzione al problema, come abbiamo sempre fatto in Italia fino alla sottomissione all’Europa dominata dalla Germania che si è impadronita dell’economia italiana e sta distruggendo la Grecia prima di noi.

Kalergi è anche l’ideatore della teoria Gender, che caldeggiata dall’ONU viene rilanciata dall’Europa che la sostiene verso i paesi membri.

Nel suo libro «Praktischer Idealismus», Kalergi dichiara che gli abitanti dei futuri “Stati Uniti d’Europa” non saranno i popoli originali del Vecchio continente: «L’uomo del futuro sarà di sangue misto. La razza futura  eurasiatica-negroide, estremamente simile agli antichi egiziani, sostituirà la molteplicità dei popoli, con una molteplicità di personalità». [nbnote] Kalergi, Praktischer Idealismus [/nbnote]

I popoli europei scompariranno e al loro posto comparirà una massa informe di individui privi di una propria identità genetica, storica e culturale. Egli afferma senza mezzi termini che è necessario incrociare i popoli europei con razze asiatiche e di colore, per creare un gregge multietnico senza qualità e facilmente dominabile dall’elite al potere.

Snaturare completamente un popolo, trasformarlo in un insieme di individui senza più alcuna coesione  etnica, storica e culturale: senza identità. In breve, le tesi del Piano Kalergi hanno costituito e costituiscono tutt’oggi il fondamento delle politiche ufficiali dei governi volte al genocidio dei popoli europei attraverso l‘immigrazione di massa. 

L’Operazione “Mare Nostrum”, finanziata dall’Europa, facendo prevalere sopra ogni cosa i“diritti” umani dei migranti clandestini e cavalcando l’onda delle tragedie in mare dei naufraghi, è mirata ad accogliere in Italia un massiccio numero di migranti. Falsa e ipocrita fu la posizione del ministro Alfano quando chiese l’aiuto dell’Europa, facendo credere che avrebbe condiviso il problema. No, ottenne solo che a raccogliere i “profughi” in mare partecipassero navi di altri paesi, ma per scaricarli comunque e sempre in Italia, peggiorando vistosamente la situazione. Non ci sono più dubbi, la possiamo considerare una vera e propria invasione islamica, come ripeteva, inascoltata, Oriana Fallaci che, sostenendo la tesi di “Eurabia” ha scritto:

(…)“L’Europa è diventata Eurabia, una colonia dell’islam nella quale l’invasione islamica non procede soltanto in senso fisico ma penetra anche nelle menti e nella cultura….”

Secondo lo storico Honsik, Kalergi proclama l’abolizione del diritto di autodeterminazione dei popoli e, successivamente, l’eliminazione delle nazioni per mezzo dei movimenti etnici separatisti o l’immigrazione allogena di massa. Affinchè l’Europa sia dominabile dall‘élite, pretende di trasformare i popoli omogenei in una razza mescolata di bianchi, negri e asiatici. A questi meticci egli attribuisce crudeltà, infedeltà e altre caratteristiche che, secondo lui, devono essere create coscientemente perché sono indispensabili per conseguire la superiorità dell‘elite. Eliminando per prima la democrazia, ossia il governo del popolo, e poi il popolo medesimo attraverso la mescolanza razziale, la razza bianca –osserva Gerd Honsik – deve essere sostituita da una razza meticcia facilmente dominabile.

(Gerd Honsik, storico austriaco condannato in Austria per riabilitazione del nazionalsocialismo, in un libro edito nel 2005 parla di una crisi economica che, a suo parere, è in agguato. Una crisi dovuta all’aumento dell’indebitamento che porterà al collasso il sistema monetario e l’economia globale).

Trovare una ragione diversa a tutto questo è impossibile. I tasselli sembrano tutti al loro posto, coerenti e credibili.

Conferma. In onore del conte Kalergi è stato istituito il premio europeo Coudenhove-Kalergi che ogni due anni premia gli europeisti che si sono maggiormente distinti nel perseguire il suo piano criminale. Tra di loro troviamo nomi del calibro di Angela Merkel premiata nel 2010 e Herman Van Rompuy, nel 2012, Jean Claude Juncker nel 2014.

 

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