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Storia aneddotica della Famiglia GALANTE e altre notizie

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 (Tip. Policarpo – 2000, pag. 140)
 
 
A tutti capita di porsi delle domande sulla propria famiglia, sulle sue origini, sugli avi che ci hanno preceduto nel tempo, ma, generalmente, soddisfatta la curiosità delle prime domande che si fanno ai genitori e ai nonni, non si approfondisce, oppure si rimanda a quando si avrà tempo, promettendosi di riprendere l’argomento con più calma.
Il tempo, nel frattempo passa, e porta via con sé le persone e con loro si perde la memoria dei fatti, dei protagonisti e dei testimoni.
Ho allora cominciato a prendere appunti sulla famiglia Galante, trascrivendo notizie e aneddoti.
Rimanevano senza risposta le domande più importanti: la famiglia Galante da dove viene? E’ sempre stata ginosina o no? E qual è il grado di parentela con gli atri Galante di Ginosa, che sono pure tantissimi?
Le due figure maschili principali di questa famiglia sono Vito G., classe 1862, morto nel 1920 a 58 anni e suo padre Luigi, classe 1835 morto nel 1868 a 33 anni, i quali hanno avuto la sorte comune di morire, soprattutto Luigi, troppo presto, cosa che ha condizionato gli eventi che si sono verificati in seguito.
Una delle domande che più mi premevano era se Luigi avesse fratelli o meno per capire se ci sono rapporti di parentela con altri Galante.
Dopo settimane di paziente ricerca, respirando la storica polvere dell’archivio parrocchiale la domanda ha trovato una risposta e cioè che sì Luigi Galante aveva fratelli e anche parecchi, ma per motivi vari per il momento ho dovuto rinunciare a ricostruire le discendenze dei suoi fratelli.
L’albero genealogico denuncia una particolare prolificità. I soli discendenti di Vito Galante (1862-1920) e di Maria L. Cellamaro (1864-1946) si contano a centinaia, circa 150 nuclei familiari, sparsi per mezzo mondo, ma in massima parte a Ginosa.
Professionisti, funzionari dello stato, militari, piccoli imprenditori, bravi artigiani e operai, i rappresentanti di questa famiglia hanno sempre goduto di un certo rispetto dei concittadini grazie alla loro presenza nella società civile, che gli ha anche delegato a volte incarichi pubblici.
Nato in occasione del raduno della famiglia tenutosi a giugno del 2000, il volume non si limita alla storia di famiglia, ma dà anche altre notizie sul paese, sui suoi quartieri, sulle tradizioni. La struttura del documento segue lo schema dell’albero genealogico, per cui vengono presentati i vari avi a partire da quello più remoto nel tempo, intercalando i capitoli riguardanti i Galante con quelli di carattere più generale.
Ai discendenti dei dodici figli di Vito e Maria presentati nel testo, rimane il compito di continuare, ciascuno per la propria linea dinastica, il resto della storia recente dei Galante di Ginosa e quella a venire.